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Saturimetro: indispensabile in casa insieme al termometro

Siamo ormai in piena seconda ondata da Coronavirus e diventa ogni giorno più importante rispettare le regole date dai governi, soprattutto il distanziamento sociale e la mascherina sempre correttamente indossata. In Italia sempre più regioni vengono inserite in fascia Arancione o Rossa con limitazioni sempre più restrittive e vista la situazione degli ospedali nelle città è sempre più importante il monitoraggio casalingo in caso si avvertano sintomi influenzali riconducibili al Covid. Per aiutarci in questo, oltre al termometro per la misurazione della temperatura (uno dei principali campanelli d’allarme del virus), è molto utile avere a portata di mano un saturimetro: è uno strumento che misura l’ossigeno nel sangue, non costa troppo ed è semplice da usare; sia la Società italiana di pneumologia che la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia consigliano di averne uno a casa. Nei mesi del primo lockdown era difficile trovarne, sia nelle farmacie fisiche che nei negozi online, mentre ora l’assortimento non manca ed è decisamente più facile ed economico procurarsene uno.

Cosa fa esattamente un saturimetro?

Il saturimetro (o pulsossimetro) è un piccolo dispositivo che somiglia a una molletta dotata di uno schermo, che oltre a mostrare la percentuale di ossigeno nel sangue indica anche la frequenza cardiaca. Per usarne uno bisogna infilarci un dito oppure applicarlo al lobo di un orecchio; non è assolutamente invasivo o doloroso.

Il funzionamento si basa sul modo in cui l’emoglobina, che è la proteina contenuta nei globuli rossi a cui si deve il trasporto dell’ossigeno nel sangue, assorbe la luce rossa e quella infrarossa. Se non è legata all’ossigeno assorbe soprattutto la prima, mentre se lo sta trasportando assorbe soprattutto la luce infrarossa. In uno dei due lati il saturimetro ha un emettitore di radiazioni luminose a diverse lunghezze d’onda, dal rosso all’infrarosso; nell’altro lato un sensore che misura la parte di radiazioni che attraversa il dito o il lobo che viene inserito tre le due parti: maggiore è la quantità di radiazioni infrarosse assorbite, maggiore è la percentuale di ossigeno nel sangue, indicata da SpO2%.

La presenza dell’ossigeno nel sangue si esprime con una percentuale che indica la saturazione: in condizioni normali di salute tale percentuale è compresa tra il 95 e il 100 per cento: un valore compreso tra il 90 e il 95 per cento indica una presenza di ossigeno ridotta, ma è sotto il 90 per cento che bisogna preoccuparsi e, in caso di misurazione autonoma, avvertire un medico, anche perché potrebbero non esserci altri sintomi, come il respiro corto, che possano fare presupporre un problema respiratorio.

Attenzione però a non farsi prendere dalla “psicosi da saturimentro” e misurare la saturazione anche quando si sta bene e non è necessario: anche perché alcune condizioni come un semplice pasto pesante potrebbe essere responsabile di una minore percentuale di ossigeno nel sangue, come anche il posizionamento sbagliato dello strumento che la presenza di smalto sulle unghie potrebbero causare una misurazione erronea.

Dove posso comprare un saturimetro?

E’ possibile acquistarlo in farmacia e su siti di e-commerce, come Amazon, eBay o ePrice. I prezzi variano a seconda del produttore e del negozio, è comunque importante sapere che per l’uso domestico è sufficiente uno strumento che costi all’incirca 30 euro. Una cosa utile da sapere se lo si cerca online è che i saturimetri sono chiamati anche pulsossimetri, mentre il nome inglese è oximeter.


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